Stintino si prepara
alla festa della Madonna della Difesa
Tra fede, mare e tradizione, la borgata si stringe attorno alla sua patrona: due settimane di celebrazioni guidate dalla Confraternita.
Stintino si veste ancora una volta a festa. Da oggi e fino al 17 settembre, la borgata affacciata sull’Asinara vive le sue giornate più sentite dell’anno: quelle dedicate alla Beata Vergine della Difesa, patrona del paese da quasi un secolo e mezzo, la cui devozione affonda le radici nella storia stessa della comunità.
A organizzare e sostenere il fitto calendario di appuntamenti religiosi e popolari è, come da tradizione, la Confraternita della Beata Vergine della Difesa: il sodalizio che dal 1865 tiene viva la memoria di un legame nato ancora prima della fondazione di Stintino, quando gli abitanti dell’isola dell’Asinara, costretti a lasciare la loro terra, portarono con sé il piccolo simulacro della Vergine scelto come guida e protezione del nuovo insediamento.
Un paese, una sola bandiera
Il cuore organizzativo della festa resta il priore in carica, affiancato per l’intero anno dal proprio nucleo familiare nel compito di custodire la bandiera maggiore del sodalizio. È un impegno che si rinnova ogni dodici mesi e che, più di ogni altro momento, racconta il senso di continuità che la Confraternita rivendica: non una ricorrenza isolata, ma un filo che attraversa le generazioni di Stintino, dai fondatori arrivati dall’Asinara fino ai più giovani confratelli e consorelle, ammessi al sodalizio al compimento dei dodici anni.
Riconoscibili nell’abito bianco con mantellina blu per i maschi e cordone per le femmine — mentre il priore in carica porta la cappa color granata, simbolo del suo ruolo — i membri della Confraternita accompagnano ogni fase della festa: dalle funzioni religiose quotidiane fino alla processione conclusiva, passando per i momenti comunitari che scandiscono le due settimane di celebrazioni.
Le tappe della festa
Il programma alterna momenti di raccoglimento a occasioni di festa collettiva, con il paese che si anima tra chiesa, porto e piazze principali.
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2–7 sett.
Apertura delle celebrazioni, tra iniziative culturali legate alla tradizione marinara del paese e i primi momenti di preghiera nella chiesa parrocchiale di via Sassari. -
7–8 sett.
Giorni clou della festa, con le funzioni religiose principali, la benedizione al monumento ai caduti e la suggestiva processione a mare, quando il simulacro della Vergine lascia il porto accompagnato dalle imbarcazioni. -
9–16 sett.
Prosecuzione dei festeggiamenti con appuntamenti di comunità, musica e le iniziative che negli anni si sono affiancate al cuore religioso della festa. -
17 sett.
Chiusura con l’elezione del nuovo priore nella sede della Confraternita e il passaggio della bandiera maggiore, gesto che apre simbolicamente l’anno di custodia successivo.
Un impianto che negli anni si è arricchito senza mai perdere il proprio centro: la devozione popolare, tramandata di famiglia in famiglia, e il ruolo della Confraternita come custode non solo del simulacro e degli abiti storici, ma della memoria stessa della borgata.
Una comunità che si riconosce nella sua patrona
Non è un caso che le celebrazioni richiamino, ogni anno, non solo gli stintinesi ma anche chi a Stintino è legato per origini o per affetto. La processione a mare, il momento più fotografato e atteso della festa, resta anche il più intimo: uno sguardo rivolto a chi il mare l’ha vissuto e, spesso, non è più tornato a riva.
Per la Confraternita, ogni edizione della festa è insieme un rito religioso e un atto di cura verso l’identità del paese: mantenere viva una devozione che ha attraversato più di un secolo e mezzo di storia significa continuare a raccontare, ogni settembre, chi sono gli stintinesi e da dove vengono.
La Confraternita Beata Vergine della Difesa
Fondata nel 1865 dagli abitanti dell’Asinara prima dell’abbandono forzato dell’isola, la Confraternita riunisce oggi tutti gli stintinesi che abbiano compiuto dodici anni. Custodisce il simulacro della Vergine, gli abiti storici e la galleria dei priori che si sono succeduti nel tempo presso la sede di via Sassari.
Articolo rielaborato a partire da fonti giornalistiche locali sulla festa patronale di Stintino.



